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“E così con un bacio io muoio”

 

No, non voglio baciarti
in una giornata di sole.
Non voglio che sia estate.
Non voglio che sia in mezzo alla folla.
Vorrei baciarti in una di queste sere d’inverno,
quando il sole scolora nel grigio e nel freddo;
quando sarà più  facile
trovare, insieme,
l’alba dentro l’imbrunire.

– Pablo Neruda –

“E così con un bacio io muoio”(Romeo e Giulietta)

Il bacio è uno degli elementi della sessualità di cui si discute poco eppure è da lì che inizia tutto. Quando un ragazzino e una ragazzina vanno a casa e dicono tutti trasognati “mamma mi ha baciato”, “papà ho baciato”, i genitori, spesso terrorizzati, comprendono che il loro pargoli hanno iniziato la strada nella sessualità erotica, nell’amore che anela il contatto fra corpi come fra cuori.

Il primo bacio non si scorda mai

Il primo bacio, scrivono Alberto Pellai e Barbara Tamborini, “[…] è un puntino nella vita di ciascuno […] Eppure quell’attimo contiene emozioni così intense da imprimerlo con la memoria come un ricordo indelebile.”[1]

La scienza del bacio, la filematologia, ci dice che il bacio è in grado di abbassare i livelli di cortisolo, che è un ormone legato allo stress, ed aumentare quelli dell’ossitocina, che è l’ormone “dell’amore”. Il bacio è un gesto che precede la erotizzazione della sessualità ed è a tutti gli effetti uno strumento comunicativo e relazionale che non è confinabile alla sola sessualità.

Il primo bacio è anche il primo gesto di incontro amoroso con chi desideriamo e spesso lo abbiamo sognato a lungo prima di arrivarci, apprendendo quel sottile meccanismo per cui se procrastiniamo qualcosa che vogliamo, se spostiamo in avanti e fantastichiamo su qualcosa che avvertiamo come bisogno lo trasformiamo in qualcosa di potentissimo, chiamato desiderio.

Il primo bacio è una emozione particolare anche quando siamo più grandi e iniziamo una nuova relazione e spesso ci lascia tremanti e col battito cardiaco a mille.

Poeti, pittori, musicisti, filosofi hanno dedicato al bacio opere meravigliose.

Ventiquattromila baci

Ma quanti baci conosciamo e di quanti baci differenti disponiamo per l’incontro erotico?

Ci sono i piccoli baci che dall’interno del polso, zona erogena per moltissime persone in quanto piena di terminazioni nervose e perché, in modo più o meno consapevole, da lì si percepisce pure il battito cardiaco.

Ci sono i baci sul collo fatti risucchiando lentamente la pelle e aumentandone l’umidità, e dunque la sensibilità, per poi giungere alle orecchie dove il bacio si fonde col mordicchio.

E ci sono i baci sulla bocca ed in particolare il bacio “alla francese”, ovvero quella che dalle mie parti si chiama “limonata”. E questo bacio è un bacio dove Eros entra a piedi pari. Le labbra sono di per sé ricche di terminazioni nervose e se si aggiunge a questo lo scambio di saliva e il contatto delle lingue si entra in un tripudio tattile…e in una intensa intimità.

Vi ricordate vero che la protagonista di Pretty woman, una prostituta, era disposta a fare tutto coi clienti ma non baciare? Perché il bacio crea intimità, porta la sessualità a un livello di intimità molto alta, ci espone e ci mette a nudo.

Il bacio è un efficace punto di partenza in caso vi sia un po’ di calo di desiderio specialmente in relazioni eterosessuali, perché quando in fase di eccitazione il testosterone aumenta anche la saliva ne è ricca e il testosterone passa di bocca in bocca aumentando il reciproco desiderio (il testosterone è l’ormone del desiderio 😊 ) .

Non puntate subito alla meta, godetevi il viaggio.

E non scordate ogni tipo di bacio, alla francese, all’eschimese, a stampo può avere intensità diverse. Può essere un bacio intenso e prolungato, può essere un bacio leggero e commosso, può essere un bacio tenero e alternato.

Come un viaggio potete viverlo da esploratori o da turisti con visita guidata, da pigri e lenti viaggiatori che vedono poco ma lo vedono bene, da compulsivi divoratori di musei. Tutte le modalità sono lì a nostra disposizione.

 

I baci sono ciò che resta della lingua del Paradiso.
(Joseph Conrad)

[1] Alberto Pellai, Barbara Tamborini “Il primo bacio” ed. De Agostini

 

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